Home NOTIZIE NON SOLO CALCIO Waterpolo Messina vs Comune. Da risolvere la questione debitoria

Waterpolo Messina vs Comune. Da risolvere la questione debitoria

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PISCINA CAPPUCCINI - vasca esterna

Per la Waterpolo Messina, società di Felice Genovese, retrocessa il 5 magggio in A2 dopo otto anni consecutivi nella massima serie e alcuni ottimi piazzamenti, ecco una nuova grana.

Da dei controlli è emerso che la società pallanuotistica deve, alle casse comunali,  480.000 euro. Un debito maturito nel tempo che penalizza le società che usufruiscono dell’impianto sito sul Torrente Trapani.

Queste infatti non possono svolgere la propria attività agonistica e non poichè, proprio a causa di questo debito, le tariffe per l’utilizzo dello spazio vasche sono aumentate del 600%. Dai tre euro si è passati ad una tariffa di 18 euro l’ora.

Ferme quindi tutte le attività, anche quelle che riguardano i disabili e gli agonistici. Il tutto nonostante l’impianto è regolarmente aperto. Nonostante la pendenza però, la vecchia amministrazione comunale ha rinnovato, in modo illeggittimo, per altri due anni la concessione dell’impianto a Genovese, quando invece, il regolamento sportivo, prevede che in caso di debito tra comune ed ente gestore, la concessione venga revocata e che il comune stesso può provvedere alla riscossione della somma non versata, mediante la fideiussione.

Le società tuttavia non stanno a guardare e hanno subito aperto un dialogo con l’amministrazione per cercare di risolvere nei migliori dei modi la vicenda sperano di riavviare al più presto le attività.